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la storia della penna biro

La penna a sfera venne creata dal giornalista ungherese László József Bírónel 1938. 1939_ Biro tenta di produrre la penna in Francia, ma desiste per via della guerra. 1935_ Biro brevetta la sua penna in Ungheria. Penna Bic: l’invenzione e il racconto di una storia di successo Nel 1938 il giornalista ungherese László József Bíró inventò la penna a sfera. Archivi tag: penna biro. [4] Bíró si avvalse dell'aiuto del fratello György, un chimico,[4] per sviluppare la formula di un inchiostro viscoso, adatto ad essere utilizzato nella sua penna a sfera. Prezzo 12,50 dollari. Laboratorio Video - anno accademico 2006/07 - Professor Massimo Magrì - In questo video si spiega come è nata all'idea della penna Biro. •Viene detta anche penna BIC a causa della notorietà dell’azienda che la produce. Come cambierà il mondo dopo il Coronavirus, Le fotografie di Sebastião Salgado, un canto d’amore al pianeta Terra, 100 fotografi raccontato il mondo ai tempi del Coronavirus, Henri Cartier-Bresson, gli scatti più emozionanti del fotografo a Venezia, Fellini-Sordi, 100 anni per i protagonisti del cinema italiano in mostra a Roma, Jacques Henri Lartigue, 55 immagini mai viste prima del fotografo francese, Sony World Photography Awards 2020, Pablo Albarenga è il Photographer of the Year, World Press Photo, annunciati i vincitori dell’edizione 2020, Dall’Afghanistan le foto incredibili di Lorenzo Tugnoli, finalista al World Press Photo, Elodie e i Pinguini Tattici Nucleari scrivono la perfetta dichiarazione d’amore, “Viaggio nella grande bellezza” chiude, un’occasione persa per la cultura in tv, Pezzo di cuore, il nuovo brano di Emma Marrone e Alessandra Amoroso per imparare l’amore, Wandavision, sitcom e fantascienza nella nuova serie tv su Disney Plus, Le scene indimenticabili dei film ambientati la notte di capodanno, “Forrest Gump”, 5 curiosità che non tutti conoscono sul film, Arriva in tv l’ultima versione cinematografica di Piccole Donne, Lupin, la serie tv su Netflix ispirata alle avventure tratte dal libro, Il ritorno di Sex and the City in tv con qualche novità, Perché la canzone Zombie di Dolores O’Riordan può considerarsi poesia, Perché Geordie fu impiccato con una corda d’oro. In Egitto usavano rametti di canna, in Grecia uno stilo di metallo, a Roma il calamo. Questo nuovo progetto venne autorizzato dagli inglesi, che introdussero le penne a sfera per gli equipaggi della RAF con il nome di Biro. Storia. Lettera di un docente, Riapertura delle scuole superiori l’11 gennaio, Cringe, il significato della nuova parola entrata nel linguaggio comune, I modi di dire benauguranti per accogliere il nuovo anno nel modo migliore, Le curiosità legate alla lingua italiana più lette e ricercate nel 2020, Perché si dice “Paesi frugali”. Il fratello si ispirò agli inchiostri utilizzati nella stampa di giornali, che asciugavano rapidamente senza lasciare sbavature. Affidò al fratello chimico il compito di creare un inchiostro dalla giusta viscosità, in modo tale che potesse scorrere facilmente sulla sfera e, parallelamente, asciugarsi velocemente. La storia di Ladislao José Biro, inventore della penna a sfera Nacque a Budapest 117 anni fa l'uomo che progettò uno strumento che abbiamo usato … Cambia l'estetica della scrittura e accorcia le distanze. Le prime sporadiche comparse del pennino risalgono al 1691 quando, le religiose di Port Royal, usavano pennini di rame che fabbricavano da sé. Decise così di creare una penna utilizzando lo stesso tipo di inchiostro. [4] Bíró il 15 giugno 1938 depositò in Gran Bretagna un brevetto della sua penna. Bíró, il cui vero nome […] Penne a sfera: storia e curiosità. I due comprarono una fabbrica e avviarono la produzione di matite e penne stilografiche. La penna ebbe un successo immediato, infatti, grazie all’utilizzo di materiali meno costi e a una semplificazione del processo di produzione, la penna veniva venduta a un prezzo molto basso per l’epoca, prima 29 centesimi e poi 10 centesimi. Nel dicembre 1950, Marcel Bich presentò la sua penna a sfera e la chiamò Biro il 15 giugno 1938 deposita in Gran Bretagna un brevetto della sua penna. Morì a Buenos Aires il 24 ottobre 1985, a 86 anni. La penna entra nell’età moderna Verso la metà del 1800 si diffonde l’uso dei pennini metallici applicati alle penne d’oca per evitare di temperarle spesso. Il 29 ottobre del 1945 veniva messa in vendita la prima penna Bic della storia in un grande magazzino di New York. Sto parlando della mitica penna biro. Non si capisce gravità situazione”, Capitale Italiana della Cultura 2022: ecco l’elenco delle 28 candidate, British Journal of Photography: i fotografi vincitori dell’edizione 2020, Ambulanze incolonnate in strada, la foto simbolo della seconda ondata, Robert Capa, la foto simbolo della sofferenza della guerra, “La madre migrante”, la fotografia simbolo che esprime la forza di essere madre, Beirut, ieri come oggi. Torna a Indice . A partire dal 1990 in Argentina il 29 settembre, nel giorno della sua nascita, si celebra la “giornata degli inventori”, e a Bíró è stato intitolato l’asteroide (327512) Biro, scoperto nel 2006. Mentre li osserva, Biro nota che le sfere, dopo essere passate in una pozzanghera di fango, lasciano sul terreno una striscia di sporco, una traccia regolare. La penna a sfera, chiamata spesso anche birodal nome del suo inventore, è uno strumento per scrivere su carta. L’imprenditore apportò alcune modifiche alla penna e la commercializzò con il nome BIC (privo della h finale per evitare una pronuncia inappropriata in inglese). La punta della penna a sfera è realizzata normalmente in ottone, in alpacca, in plastica o in acciaio inossidabile. – Penna a sfera (v. penna): scrivere, firmare con la b., o con la penna biro. La storia della biro comincia a Buenos Aires. In queste invenzioni un tubo sottile veniva riempito d'inchiostro, la sommità del tubo veniva bloccata da una piccola pallina, montata in modo che non potesse scivolare dentro il tubo o fuoriuscire dalla penna. A partire dalla sua attività di giornalista, Bíró era infatti alla ricerca di un utensile per scrivere che fosse più pratico della penna stilografica. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 17 dic 2020 alle 15:56. Nel tempo la penna a sfera subì evoluzioni ed adattamenti rispetto allo sviluppo tecnologico ed alle regioni di utilizzo; per esempio in Cina ed in altri paesi asiatici vengono preferite le punte da 0,38 a 0,7 mm di diametro, che meglio si adattano alla scrittura a ideogrammi, mentre nei paesi occidentali si preferisce la misura da 1 mm. Il segreto del foro sul tappo della biro.. https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Penna_a_sfera&oldid=117325840, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, il rischio di fuoriuscita accidentale di inchiostro dalla punta, la difficoltà che la punta avrebbe nello scrivere immediatamente dopo l'appoggio sul foglio (proprietà tecnicamente detta. Ladislao José Biro e la storia delle penne Nel 1943 il giornalista ungherese Ladislao José Biro brevettò la penna a sfera. Un giornalista ungherese di nome Laszlo Biro ha inventato il primo penna a sfera nel 1938. Il concetto di utilizzare una sfera all'interno di uno strumento di scrittura, come metodo per applicare dell'inchiostro su carta, esiste dal XIX secolo. Trib.di Milano n° 168 del 30/03/2012. Serve a scrivere su carta in modo economico e senza la necessità di attendere che l’inchiostro si asciughi, come nel caso delle penne stilografiche o dei pennarelli. All'interno della punta vi è una cavità che contiene un inchiostro viscoso che viene distribuito sulla carta grazie al rotolamento di una piccola sfera metallica (del diametro compreso tra 0,38 e 1,6 millimetri) posta all'estremità della punta. Laszlo Biro. [3] I brevetti depositati in tutto il mondo durante lo sviluppo iniziale, testimoniano molti dei tentativi falliti di produrre penne a livello commerciale. Affidò al fratello chimicoil compito di creare un inchiostro che potesse essere adatto: un inchiostro tale che potesse scorrere facilmente sulla sfera e, parallelamente, asciugarsi velocemente. Il concetto di utilizzare una sfera all'interno di uno strumento di scrittura, come metodo per applicare dell'inchiostro su carta, esiste dal XIX secolo. La penna a sfera, conosciuta in tutto il mondo anche con il nome del suo inventore, biro, è rapidamente diventata lo strumento di scrittura più diffuso per il suo basso costo e la sua praticità. In pratica, Laszlo pensò di inserire nella punta di una penna una piccola sfera che riproducesse il medesimo effetto della biglia, facendo uscire l’inchiostro in modo rapido e uniforme. La sfera, di diametro variabile, è solitamente costruita in ottone, acciaio o carburo di tungsteno. Lettera di una docente sulla scuola oggi, “Tu mi sfuggi”, la romantica lettera di Jack London ad Anna Strunsky, La lettera d’amore di Sartre a Simone De Beauvoir, “Caro Babbo Natale…”, la lettera degli studenti per una scuola migliore, La favola d’amore tra Grace Kelly e il principe Ranieri, Amore e Psiche, la leggenda d’amore più bella di sempre, Sylvia Plath e Ted Hughes, l’amore finito in tragedia, Picasso e Dora Maar, quando l’amore è morboso, Times New Roman, Helvetica e Arial: storia dei font più usati al mondo, Perché la bandiera italiana è verde, bianca e rossa, Umberto Galimberti, “Una persona non empatica non può fare il professore”, Rientro a scuola, Azzolina: “La Dad non funziona, preoccupata per gli studenti”, “Il problema non è riaprire, ma dare un senso alla scuola”. La fabbricazione di penne a sfera economiche e affidabili come le conosciamo adesso nasce dalla sperimentazione, dalla chimica moderna e dalla capacità nel XX secolo di produrre oggetti meccanici di precisione. Great Britain Patent No. La Bic fu fondata in Francia da Marcel Bich insieme a Edouard Buffard nel dicembre del 1945. Loud. La penna roller è una variante della biro. Il vincitore su Libreriamo, Isabella Ferretti (Book Pride), “Il libro non andrà mai più in lockdown”, I 10 racconti di Natale più belli da leggere ai bambini, 36 curiosità che non tutti sanno su Harry Potter, Quale personaggio di Harry Potter ti somiglia di più? Tweet Condividi Condividi. Nell’Ottocento si scriveva con cannucce di legno munite di pennini di acciaio che, essendo fabbricati a mano, erano costosissimi. In assenza di redditività commerciale, il suo potenziale non fu sfruttato e il brevetto alla fine decadde. Il primo brevetto di una penna a sfera[5] è stato pubblicato il 30 ottobre 1888 ad un conciatore di pelli di nome John J. Davide Vittorio Cappelletti 31 Ottobre 2018 in Società e ambiente. [6] Questi stava tentando di costruire uno strumento di scrittura in grado di scrivere sui suoi prodotti in pelle, cosa che le penne stilografiche di allora non potevano fare. Le penne a sfera si dimostrarono più versatili delle penne stilografiche, soprattutto in alta quota, dove le stilografiche erano più soggette a perdite di inchiostro.[4]. Ecco cosa si nasconde dietro i selfie degli adolescenti, Come possiamo vivere l’amore oggi con la paura del contatto fisico, Lontananza e desiderio: il segreto dell’amore al tempo del coronavirus, Freud, come il trauma cambia la nostra percezione del mondo, Perché la zucca è il simbolo di Halloween. Si diffonde negli Stati Uniti. Anche se poteva essere usata per marcare superfici ruvide come il cuoio, si rivelò troppo grossa per scrivere lettere sulla carta. L'inchiostro si secca quasi immediatamente al contatto della carta, che deve essere preferibilmente un poco porosa. Libreriamo è la piazza digitale dedicata a chi ama la cultura. il dott francesco iadaresta ci parla della storia della scrittura da Biro ai giorni nostri Si chiama pennaperché, prima ancora che essa fosse inventata, per scrivere si usava una penna d’oca intinta in un calamaio pieno di inchiostro. 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La penna biro , fedele compagna delle nostre giornate a scuola e di quando facciamo i compiti , fu inventata negli anni '30 del secolo scorso dal giornalista ungherese Laszlo Biro (da cui il nome) con l'aiuto del fratello Gyorgy, che era chimico di professione. Significato ed etimologia, Test di medicina, in tilt il sito dove poter leggere i risultati, Partono oggi i test per l’accesso alla facoltà di Medicina, Test di Medicina 2020: al via da oggi le iscrizioni in tutta Italia, Classifica delle migliori università under 50: le migliori italiane, Come promuovere un romanzo alla sua uscita, L’incredibile storia di Biro, l’inventore della penna a sfera, Penne ed inchiostri Pelikan, quando scrivere diventa un arte. Inventata in Giappone (anni ’60.‘70, usa un inchiostro a base di gel o acqua e ha un tratto fluido e piacevole. Bíró non si arricchì con i ricavi della sua invenzione, ma continuò a scrivere e dipingere. 15630, 30 October 2008. LEGGI ANCHE: Penne ed inchiostri Pelikan, quando scrivere diventa un arte. https://www.focus.it/cultura/curiosita/ladislao-jose-biro-inventore-penna-a-sfera La vera storia della penna biro. Un tempo infatti la biro era quasi considerata una penna di serie b per il suo tratto non elegante e perchè costava anche poco. L’incredibile storia di Biro, l’inventore della penna a sfera Oggi, vi raccontiamo la storia di Lazlo Biro, il giornalista ungherese che un giorno del 1943 ebbe una straordinaria intuizione...così nasceva la prima penna a sfera Estate 1943. La penna a sfera, o anche biro dal nome del suo inventore László Bíró,[1] è uno strumento per scrivere su carta che rilascia inchiostro da un serbatoio interno attraverso l'azione di rotolamento di una sfera metallica a contatto con la carta. Scoprilo con questo test, Halloween, le storie di paura più amate dai bambini, Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo, l’omaggio di Antonio Calabrò, Riapertura librerie, l’opinione di giornalisti e critici letterari, Perché leggere Dante può aiutarci a comprendere il presente, È morto Gianni Mura, scrittore e firma del giornalismo italiano, È Procida la Capitale della Cultura per il 2022, Musei, ipotesi riapertura dal 18 gennaio in zona gialla e nei giorni feriali, “The Met Unframed”, l’app per visitare da casa il Metropolitan Museum of Art, Le rivolte popolari più celebri rappresentate nell’arte, L’Urlo di Munch e la solitudine dell’uomo moderno, Frida Kahlo e Diego Rivera, storia di un amore folle, “Gli amanti” di Magritte, il dipinto che esprime l’impossibilità dell’amore, “Lo stagno delle ninfee” di Monet, un omaggio alla bellezza della natura, E’ morta Giulia Maria Crespi, fondatrice del FAI, Casa Monet a Giverny, la visita virtuale nel suo regno colorato, Apre a Milano la prima mostra interattiva su Franz Kafka, La stanza delle meraviglie di Wes Anderson è a Milano, La magia dei colori di Van Gogh continua a vivere su Facebook, Le grandi mostre chiuse in Italia con il nuovo Dpcm, “Nel segno di Modigliani”, la virtual exhibition per il centenario dell’artista, La vita tormentata di Frida Kahlo nella mostra “Il caos dentro”, “Alice nel paese delle meraviglie” e le sue interpretazioni, Come l’Ulisse di Joyce ha cambiato il nostro modo di percepire il tempo, Edgar Allan Poe, H. 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L’ultima tappa della storia della penna, porta il nome di un’altra persona che la usava per mestiere, il … [1][10], Nel 1941 i fratelli Bíró insieme ad un amico, Juan Jorge Meyne, fuggirono dalla Germania e si trasferirono in Argentina, dove formarono la Bírós Pen of Argentina e nel 1943 depositarono un nuovo brevetto. Recentemente grazie allo sviluppo di nuovi inchiostri alcuni produttori hanno introdotto misure di sfera maggiorate fino a 1,6 mm che costituisce attualmente il limite massimo reperibile in commercio. Il giornalista ungherese Lazlo Biro passeggia fra le strade di Budapest, quando si imbatte di un gruppo di ragazzini che gioca a biglie. La penna biro. 1935_ Frank Klimes e Paul Eisner commercializzano la prima penna a sfera: la ROLPEN. Notò che le sfere, dopo essere passate in una pozzanghera di fango, lasciavano sul terreno una striscia di sporco, una traccia regolare e uniforme. Pubblicato il 30 agosto 2010 da pgiolitti. È nome generico e comune, ma originariamente marchio di fabbrica, dal nome dell’inventore della prima penna a sfera, L. G. Biró ‹ bìroo ›, un ungherese emigrato in Argentina. Nel 1717 i verbali degli stati generali dei Paesi Bassi venivano redatti con pennini di forma tubolare in argento e montati su cilindri/penne anch'essi d'argento. Copyright © 2020 Libreriamo tutti i diritti riservati.Un marchio di Authoriality Srl - P.Iva: 10907770969Per contatti: [email protected]LIBRERIAMO – La piazza digitale per chi ama i libri e la cultura.Testata giornalistica Aut. Fu in quel momento che Biro ebbe la geniale intuizione, quella che rivoluzionò il mondo  della cancelleria e – persino – della scrittura. Gustavo Mola di Nomaglio. Storia, storie, figure del Piemonte e degli antichi Stati Sabaudi. Fu una vera rivoluzione, ma come si faceva quando non c'era la biro? L’inventore penna a sfera, anche detta biro, è Laszlo Birò, che ha creato la penna a sfera per scrivere su carta, la quale rilascia inchiostro da un serbatoio interno attraverso l’azione di rotolamento di una sfera metallica a diretto contatto con la carta. La penna Bic, storia della rivoluzione a sfera tra Torino e Ungheria Comprato il brevetto da László Biró, nel ‘53 Marcel Bich cambiò il mondo della scrittura con un oggetto molto pop. Bíró ebbe l’idea osservando l’inchiostro tipografico, il quale ha la proprietà di asciugarsi rapidamente e di non sbavare sul foglio ma contemporaneamente è poco fluido e quindi non poteva essere applicato attraverso l’uso di un pennino. La Biro cominciò a diffondersi in giro per l’Europa e l’Argentina, ma a causa del prezzo troppo elevato non ebbe molto successo. Quando la punta della penna veniva fatta scorrere sulla carta, la pallina girando trascinava con sé l'inchiostro disegnando così sulla carta. I Bich: non solo la “leggenda della penna a sfera” 20 Aprile 2020 centrostudi. Penna Biro: la storia Nasce nell'Europa dell'est. 1919_ Ladislao Biro comincia a pensare alla penna a sfera. storia. Quando la punta della penna veniva fatta scorrere sulla carta, la pallina girando trascinava con sé l'inchiostro disegnando così sulla carta. La penna di Loud era composta principalmente da un tubo contenente l'inchiostro, ed una piccola sfera rotante di acciaio inserita sulla punta. Oggi, vi raccontiamo la storia di Lazlo Biro, il giornalista ungherese che un giorno del 1943 ebbe una straordinaria intuizione...così nasceva la prima penna a sfera, L’importanza di raccontare la propria città: Raccontare Milano, Procida capitale italiana della cultura, l’isola di Elsa Morante, La Verona di Dante: un viaggio in video per scoprire i luoghi del Poeta in città, Blue Monday, 5 libri per affrontare il giorno più triste dell’anno, Le autrici e le eroine più amate della letteratura, protagoniste di “Storie senza Tempo”, Il femminismo controcorrente di Anais Nin riletto oggi, 9 aspetti della vita che solo i lettori di Murakami possono capire, Maltempo, torna ad allagarsi la libreria Acqua Alta di Venezia, Le 10 librerie indipendenti più belle del mondo, Le librerie più stravaganti da visitare in giro per il mondo, Librerie restano aperte nelle zone rosse, la soddisfazione di editori e librai, “Raccontami, Editore”, lo spazio Instagram dedicato alle case editrici, Morto l’editore Luigi Spagnol, portò in Italia tanti libri di successo, Ripartire dai libri, nasce una nuova casa editrice ad Agrigento, Decreto Rilancio, le reazioni dal mondo dell’editoria e della cultura, Luca Nannipieri, “Perché le biblioteche sono chiuse ma l’IKEA è aperta?”, Books in Board, libri come primo mezzo di accoglienza nel Mediterraneo, Biblionavette, le biblioteche itineranti che portano libri nelle periferie romane, Decreto 18 maggio firmato, le linee guida per riapertura musei e biblioteche, Bookcity Milano 2020 , 10 appuntamenti da non perdere, Bookcity 2020, la nona edizione sarà in streaming, Amazon Storyteller 2020: selezionati i 5 finalisti. La storia della biro. La storia inizia dall’ungherese László József Bíró (1899-1985) a cui si deve l’invenzione della prima penna sfera chiamata appunto biro. Biro aveva notato che l'inchiostro usato nella stampa dei giornali si asciugava rapidamente, lasciando la carta priva di sbavature, quindi decise di creare una penna usando lo stesso tipo di inchiostro. [2], Originariamente concepite e sviluppate come alternativa affidabile e pulita alle penne stilografiche, le penne a sfera sono ormai lo strumento di scrittura a mano dominante.[3][4]. Per questo Biro si trovò costretto a vendere il brevetto della penna a sfera a un imprenditore italiano naturalizzato francese dal nome Marcel Bich. La penna biro. Ladislao José Biró nacque a Budapest, in Ungheria, il 29 settembre del 1899, 117 anni fa oggi: fu l’inventore della penna che ancora oggi in molti paesi del mondo è chiamata con il suo cognome: la biro. Copyright © 2020 Libreriamo tutti i diritti riservati.Testata giornalistica Aut. Steve McCurry pubblica le foto scattate nel 1982, Sebastião Salgado. A che cosa serve? Storicamente si crede che la prima penna a sfera fu pensata addirittura da Leonardo da Vinci, che in realtà ebbe un’idea, correlata a diversi progetti, mai realizzati. STORIA DELLA PENNA A SFERA La penna a sfera, o anche biro dal nome del suo inventore László Bíró, è uno strumento per scrivere su carta che rilascia inchiostro da un serbatoio interno attraverso l’azione di rotolamento di una sfera metallica a contatto con la carta. Il fratello si ispirò agli inchiostri utilizzati nella stampa di giornali, che asciugavano rapidamente senza lasciare sbavature. La penna stilografica, facile da usare e veloce per la scrittura, conoscerà un successo e una diffusione enormi, almeno fino al debutto della penna a sfera. In particolare, la Fisher Space Pen è stata pensata per l'uso in assenza di gravità o sott'acqua. Nasceva così l’idea della penna a sfera, che ancora oggi porta il nome del suo inventore: la biro. Trib.di Milano n° 168 del 30/03/2012. I motivi che impediscono per il momento l'utilizzo di sfere di maggiore diametro sono principalmente due: Alcuni modelli di penne a sfera sono dotati di cartuccia pressurizzata, per renderne possibile l'impiego in ambienti diversi da quelli tradizionali. Una fantastica e avventurosa invenzione nata per caso che ha rivoluzionato il mondo della comprensione scritta! Se la presa della sfera invece fosse troppo lenta o l'inchiostro troppo fluido, la penna avrebbe avuto perdite o poteva macchiare. [1] La loro penna venne venduta in Argentina come Birome (dai nomi di Bíró e Meyne), tanto che in quel paese le penne a sfera sono ancora note con quel nome. La penna biro da noi arriva appena negli anni 40 e prima tutti scrivevano con la classica stilografica che faceva una bella calligrafia. Ovviamente si trattava di un prototipo della cosiddetta biro, che oggi tutti conosciamo. La storia inizia dall’ungherese László József Bíró (1899-1985) a cui si deve l’invenzione della prima penna sfera chiamata appunto biro. È l'invenzione geniale di un uomo eclettico e sfortunato. In queste invenzioni un tubo sottile veniva riempito d'inchiostro, la sommità del tubo veniva bloccata da una piccola pallina, montata in modo che non potesse scivolare dentro il tubo o fuoriuscire dalla penna. Verso la fine del 1800 fecero la loro comparsa le prime penne stilografiche. In un giorno d’estate del 1943, tra le strade di Budapest, il giornalista ungherese Laszlo Biro si trovò ad assistere ad una sfida a bocce di alcuni ragazzi. Approda in Europa occidentale. Laszlo pensò di inserire nella punta di una penna una piccola sfera che imitasse il medesimo effetto della biglia, facendo uscire l’inchiostro in modo rapido e uniforme. Cresce in America Latina. [3], L'innovazione di Bíró fu proprio la combinazione di un inchiostro ad alta viscosità con un meccanismo a sfera, che agivano in modo da evitare che l'inchiostro si asciugasse all'interno del serbatoio, consentendo così un flusso più controllato. [4] Una determinata fluidità e viscosità dell'inchiostro, il serbatoio d'inchiostro pressurizzato a pistone, le molle, l'azione capillare e la gravità sono alcune delle tecniche che hanno permesso di risolvere questi problemi. Dal 1991 alcune aziende produttrici di penne a sfera forano la punta del cappuccio nei modelli con cappuccio rimovibile, questo serve a prevenire il possibile soffocamento di un bambino nel caso dovesse inavvertitamente ingoiarlo.[11]. [8][9], László Bíró, un giornalista ungherese, frustrato dalla quantità di tempo sprecato a riempire le penne stilografiche e pulire le pagine macchiate, notò che gli inchiostri usati nella stampa di giornali asciugavano rapidamente, lasciando la carta asciutta e senza sbavature. [7] Le prime penne non depositavano in modo uniforme l'inchiostro, si verificavano fuoriuscite d'inchiostro o la punta si ostruiva facilmente; questi sono stati alcuni degli ostacoli che gli inventori hanno dovuto affrontare nel corso dello sviluppo di penne a sfera affidabili. Estate 1943. Vedi anche [4] Per esempio se la presa della sfera fosse troppo stretta o l'inchiostro troppo spesso, questi non avrebbe raggiunto la carta.

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