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la ragazza del treno autrice

Ha debuttato alla numero uno nella lista dei best sellers del New York Times, rimanendovi per 13 settimane. Con una nostalgia amara, che la confonde, che non le dà pace. #lamiarecensione. la storia è costruita meravigliosamente bene dalla scrittrice che gioca su due piani temporali: le vicende procedono attraverso due anni, parallelamente, e sono narrate da tre personaggi interni alla storia con una focalizzazione interna, multipla, degna della migliore narrativa di A. Christie. Mi è piaciuto molto seppure le aspettative fossero di gran lunga superiori alla soddisfazione finale della lettura. Piemme, Pubblicato #lamiarecensione -. #lamiarecensione Non vi auguro bernoccoli ma vi invito a leggere questo libro. se il finestrino rimandasse a Rachel l'immagine della sua vita distrutta, dei suoi sogni spezzati, della paura per esser rimasta sola, come il giardino della casetta che le sfila davanti tutti i giorni? Senza lasciar trapelare molto, è la storia di questa donna, Rachel, che non riesce ad accettare il recente divorzio e trova rifugio nell’alcol. La tua email Il lettore resta inchiodato al testo, non può andare avanti o leggerlo parzialmente perché perderebbe tutta la serie di indizi con cui la Hawkins ha costellato la sua trama. La sua mente torna all'episodio della mattina prima: e se fosse stata l'unica ad aver visto quel bacio? Non aggiungo altro, anche se in giro si leggono dei veri e propri spoiler! La descrizione degli stati d'animo dei tre personaggi chiave (Rachel, Anna e Megan), i luoghi in cui vivono, le loro emozioni, trasportano senza alcun dubbio il lettore nell'atmosfera calma e umida della città di Londra. Il finale non è idilliaco, né qualcosa che definiremmo politicamente corretto, ma lascia una sorta di macabra soddisfazione in bocca. Il libro è un vero e proprio viaggio in treno che si rivela quasi più emozionante della meta e che, carica di suspense, ti inchioda alla storia pagina dopo pagina.Con qualche similitudine, che non guasta, ma che sa di già visto con il libro "L'amore bugiardo" di Gillian Flynn, ne usa lo stesso stile narrativo, che, anche se li rende molto " cinematografici"( è infatti possibile immaginarseli da subito su di un grande schermo) non mi hanno totalmente convinto.Ho però apprezzato la scrittura semplice ed essenziale che priva la già noiosa e prevedibile storia d'inutili divagazioni.Il libro nel suo insieme non è estremamente complesso o articolato, ma ha un buon ritmo e ha il pregio, e l'astuzia,di coinvolgere il lettore dalle prime pagine e di farsi divorare.Paula Hawkns, la scrittrice,è riuscita a scavare nell'intimo di ognuno di noi, creando un giallo di introspezione dove fino alla fine non si è in grado di capire la vera natura dei personaggi e il confine, se mai esiste, tra il bene e il male.Una storia che ha dei tratti di realtà tali che ti fa dubitare di chi si ha accanto.Consigliato a chi ama i gialli che si divorano in un weekend! Dal finestrino Rachel osserva quotidianamente una coppia e, in base agli atteggiamenti e ai loro gesti, ne immagina i nomi, i dialoghi, la vita. Scrutare la vita degli altri, per cercare di riempire la propria, proteggendosi dietro un vetro, uno schermo, un social, credo sia un tema di grande attualità che dovrebbe essere approfondito su più canali. Un libro pieno di colpi di scena. Tre grandi thriller Piemme arrivano in libreria nella nuova edizione Pickwick La ragazza del treno di Paula Hawkins, La... Vai all'articolo. Scritto in una stile scorrevole, questo libro presenta una trama avvincente, basata su poche figure, le cui personalità sono però analizzate fin nel profondo. Nonostante l'enorme clamore intorno a La ragazza del treno, non posso dire che sia un libro che si lascia ricordare a lungo; non vorrei essere offensiva ma potrei definirlo senza infamia e senza lode. Mi chiedo perchequesto aspetto non sia stato approfondito maggiormente. O li leggo prima, quando ancora non sono conosciuti al mondo, o proprio non li leggo. L'inizio è un po' lento e ammetto che ho temuto di rimanere delusa (come spesso accade con i libri consigliati). Il libro racconta la storia di Rachel, una ragazza estremamente depressa, estremamente allo sbando, estremamente alcolista. È autrice di Dentro l’acqua (Piemme, 2017). Giocato su alcuni punti che gli hanno consentito di scalare le classifiche: il voyeurismo (Paula ha dichiarato più volte che dal finestrino del treno che la portava da Brixton a Londra guardava le finestre, le cucine. #lamiarecensione In poche parole, il libro non mi è piaciuto. L'autrice, nella sua opera, si sofferma molto sull'indagine delle emozioni, ma non risulta mai ripetitiva, anzi, questo suo insistere su alcuni aspetti salienti del carattere dei suoi personaggi rende ancora più vivida e coinvolgente la narrazione. Rachel è una ragazza problematica, la sua precedente relazione è finita, beve e non riesce a smettere. Nel complesso una storia avvincente, ben scritta e abbastanza originale. La lettura di questo libro non è stata scorrevole fin dall'inizio, ho infatti trovato molto lenti e confusionari i capitoli iniziali; nonostante ciò, superate tali pagine il ritmo diventa maggiormente serrato e la lettura piacevole. Esattamente come in una trama di un film thriller... E' questo l'unica nota dolente, cioè un romanzo scritto per poter vendere i diritti ad una casa cinematografica che ne ha fatto subito poco dopo un film sicuramente adattandone il testo. Anche la scelta della protagonista mi è piaciuta per quanto poi detestassi il suo personaggio. Leggo ancora un altro capitolo e torno a studiare, giuro!. Lautrice secondo me ha una buona penna, la lettura è scorrevole e piacevole, per un grande lettore è un libro che si legge in poco tempo (ovviamente dipende anche da quanto tempo si ha a disposizione). Un rifiuto il suo che non ha apparentemente senso...si sono amati, hanno comprato insieme una bella villetta nei sobborghi di Londra, l'hanno trasformata nel loro nido d'amore e poi...tutto è crollato alla prima difficoltà. Non è "violento" come possono risultare romanzi dello stesso genere; c'è una giusta dose di mistero e adrenalina ma niente di sconvolgente; scorre veloce; la psicologia dei personaggi è semplice e alla portata di tutti; insomma un bel libro da consigliare a tutti, ragazzi compresi. Una bella trama, che riesce ad avvincere e affascinare. La trama non è da buttar via, il thriller psicologico non brilla per acume, ma si tiene in piedi, sebbene il finale si intuisca già da 2/3 del libro e rende prevedibili i restanti capitoli. Unidea, a mio parere, molto carina perché in questo modo il lettore fa più fatica a ricostruire gli eventi e il mistero si infittisce aumentando la curiosità dei lettori. La protagonista si sente ancora legata al suo passato e nonostante le brutte esperienze vuole credere che l'amore esiste come anche le persone buone ma come si vedrà nel libro avrà modo di ricredersi. Infatti "la ragazza del treno " è un must che tutti dovrebbero leggere a prescindere dai gusti, libro perfetto in tutto: stile, immedesimazione, storia e il tanto sorprendente finale, la scrittrice credo che abbia fatto proprio centro, uno dei libri più convincenti e belli che abbia letto. Durante tutto il libro ti senti: psicologa, investigatrice, sognatrice, anche ubriaca; i personaggi sono tutti molto particolari, vuoi conoscerli nel singolo senza farti nessun pensiero, anche perchè ci sono dei colpi di scena che ti fanno venir voglia di chiamare Paula Hawkins e urlarle "ma sei un genio". Di contro però piu andavo avanti leggendo e piu iniziava a diventare un po noioso e la trama Il ritmo incalza quando un giorno, le certezze di Rachel, riguardo quella coppia, si sgretolano, e lei, totalmente annientata dai fiumi dell'alcool, non riesce più a distinguere la realtà dall'immaginazione, cioè che è vero da ciò che lo sembra. Peccato perchè l'idea della ragazza che immagina la vita delle persone che vede aldilà del finestrino del treno poteva essere sfruttata meglio. Così ogni mattina lei attraversa col treno la campagna inglese e costeggia proprio quel sobborgo, guarda di sfuggita col cuore tremante la sua vecchia casa e spia involontariamente le villette accanto. Ambientazione poco fantasiosa e per nulla coinvolgente. Sicuramente gli spunti interessanti ci sono, altrimenti non sarebbe un best seller: notevole (anche se non particolarmente originale) l'idea dell'intrufolarsi nelle vite degli altri protetti dal vetro di un finestrino del treno; il rullio dei vagoni, che facilmente provoca abbiocchi, riesce a darci un'idea di ripetitiva quotidianità, di abitudinarietà a cui i pendolari sono spesso soggetti e che magari proprio per noia, li spinge a fantasticare su mondi paralleli e sconosciuti potenzialmente "vicini". Il libro è un giallo mascherato da thriller. Altre due donne parlano di sé: Anna, la nuova moglie del suo ex marito, e Jess (o, meglio, Megan) che scopriamo inaspettatamente essere la vera protagonista. Insomma, un discreto libro giallo di intrecci amorosi e vendette che forse, a mio modesto parere, non merita tutti gli elogi che gli vengono attribuiti. Rachel vive le sue giornate confuse e confusi siamo anche noi lettori tanta è l'immedesimazione. Il suo marito perfetto, con la sua nuova moglie perfetta e la loro bimba perfetta, con la loro vita perfetta.... Rachel non ci sta e aumenta i suoi problemi di alcolismo. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Nella sua paradossalità, la trama del libro l'ho trovata davvero avvincente e trascinante. #lamiarecensione Concludo definitivamente consigliando questo thriller basato sulla psicologia, più o meno labile, dei personaggi. 1) solitamente si tende a simpatizzare per la protagonista ma Rachel mi ha creato un crescente senso di fastidio tanto che piu leggevo e meno la sopportavo. In definitiva darei al romanzo due stelle su cinque ma solo perché ha una lettura scorrevole ma sono ben altri i thriller e i gialli che ti lasciano con il fiato sospeso e la voglia di arrivare allultima pagina il più velocemente possibile. Sono donne bugiarde, deluse, addolorate, vittime di una figura opprimente che incide con forza sulle loro personalità. Si lega, in particolare, a una coppia che ai suoi occhi vive in una casa perfetta, conducendo una vita altrettanto perfetta, la stessa vita che a lei è stata strappata. Piacevole e dalla ben ponderata suspence. In America ha avuto successo, forse è stata la traduzione a penalizzarlo, o forse siamo noi italiani che preferiamo altro, fatto sta che non è tra i miei top 100 di sicuro. La Ragazza del Treno è la storia di una donna che non può guardare avanti perché non riesce a vedere indietro. Oltretutto penso che molti sottovalutino questo libro perché considerato solo dal punto di vista del genere thriller, non riuscendo a vedere che nel romanzo ci sono degli aspetti psicologici, un raccontare in modo per niente superficiale l'interiorità dei personaggi, i loro pensieri e il loro dolore. L'autrice dipinge tre ritratti di donne complicate, instabili e deboli, per cui il lettore non è portato ad amarne nessuna, anche gli uomini del libro non sono positivi, anzi risultano equivoci, possessivi e violenti. Mai più acquisti di roba "pompata". Impressionante la devastazione che può provocare l'alcolismo. Da accanita lettrice di gialli direi che il nome del colpevole è intuibile ad un certo punto ma questo non toglie suspance al finale del libro, e non è cosa da poco!

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